Il romanzo è ambientato a Ostrava, Repubblica Ceca, città del carbone, del ferro e dell’acciaio, delle miniere e delle industrie pesanti, al giorno d’oggi quasi tutte riconvertite o chiuse. Un luogo costantemente ricoperto dalla polvere di carbone: “ una città grigia, gente grigia, e grigi erano spesso anche i pensieri nelle loro teste” È qui che viveva Martin Prchal, scomparso ormai da un anno senza lasciare traccia. Le ricerche della polizia si erano rivelate infruttuose; la storia sembrava dimenticata, se non fosse stato per un giovane poliziotto scrupoloso, Adam Vejnar. Nel leggere i fascicoli del caso, Adam è subito incuriosito dal “non luogo” in cui viveva Prcal: una casa ai confini del mondo in via U Trati al civico 6. Là vi abitano persone incapaci di progettare un’esistenza diversa, migliore, vegetano al riparo di quelle mura fatiscenti, ferme a quando la fabbrica e il regime comunista dominavano le loro vite. Un giallo atipico, dove ben poco è concesso ai luoghi comuni del genere poliziesco e dove l’atto criminoso costituisce piuttosto un pretesto per creare un vasto affresco sociale che ricorda quelli dei gialli di Maj Sjöwall e Per Wahlöö.
Ostrava, una città grigia, dove tra le mura di un condominio fatiscente i nostalgici del comunismo vegetano senza speranze di una vita migliore, un giovane e solerte detective decide di riaprire il caso riguardante la scomparsa di Martin Prchal, sparito senza lasciare traccia.
Ecco i link con qualche estratto delle recensioni
Benvenuti a Ostrava il cuore d’acciaio della Repubblica Ceca. Terza città dello stato, ha costruito la sua fortuna con le miniere di carbone. Le industrie pesanti che nel secondo dopoguerra avevano invaso la città, oggi sono state chiuse o riconvertite quasi ovunque cancellando quel passato grigio e infestato dai fumi delle fabbriche. Ostrava ha accettato il progresso, lasciandosi il comunismo alle spalle, tranne che nella Casa al civico 6 di Via U Trati…. Les fleurs du mal
L’incipit del romanzo di Nela Rywikova rimanda all’ affresco dickensiano della Londra industriale dell’Ottocento. La fabbrica siderurgica, mostro gigantesco che troneggia nella città ceca di Ostrava, con i vagoncini come neri gioielli e una moltitudine di operai che danno vita ai nervi e ai muscoli del mostro, è una creatura d’acciaio che lavora senza tregua. Poi la fabbrica si ferma, cade il socialismo e di essa rimangono i resti e una desolata palazzina in via U’ Trani…… Milano Nera
Il romanzo, pubblicato per la prima volta in Italia grazie al sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Ceca, trova la propria ambientazione in Repubblica Ceca, Paese ancora in parte scosso e influenzato, sia nei luoghi che nella mentalità dei cittadini, dal totalitarismo comunista, durato fino alla Rivoluzione di velluto del 1989. Leggere tutti