In piena notte una donna se ne sta tutta sola davanti al Pantheon e stringe tra le braccia una borsa. La donna è Anna-Marie Caravelle. Quando, ventiquattro anni prima, Monique Bonneuil aveva deciso di tenere con sé quella piccola “venuta al mondo nello stesso modo in cui avrebbero gettato in mare un uomo in una notte di tempesta, senza boe, senza salvagente” non immaginava di certo il mostro che avrebbe ospitato sotto il suo tetto e che lei stessa avrebbe contribuito a creare, segregandola per anni nel piccolo appartamento. La ragazza, spinta dai suoi demoni e perseguitata dal suo passato, comincerà così a regolare a modo suo i conti con la vita che fin dall’utero materno non le aveva mai sorriso. Questa è dunque la storia di Anna-Marie Caravelle. Ma che ci fa ora inginocchiata in piena notte nel centro di Parigi? E che cosa contiene quella borsa misteriosa che sembra custodire come un tesoro?
Un padre si suicida all’arrivo del figlio; la madre perde la testa; un’anziana cura il bambino per interesse. Con una simile eredità c’è da essere marchiati a vita!
Ecco i link con qualche estratto delle recensioni
Non è un giallo né un thriller, forse potremmo definirlo un noir dai tratti gotici. Il libro ricorda a tratti lo stile di Amélie Nothomb, così fuori dagli schemi, così inaspettato nell’avvilupparsi della storia. Molto delicato e cupo come “Il sole dei morenti”, di Jean-Claude Izzo, re incontrastato del noir mediterraneo francese, nel quale metteva a nudo i clochard e la loro vita spezzata. Solène non lo fa con la stessa intensità, perché non è quello il fulcro della storia, ma l’empatia con cui li descrive, mi fa immaginare una Parigi dagli angoli nascosti, dalle miserie malcelate.
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Scrittura impeccabile, capace, con le sue dirette descrizioni, di creare nitide immagini di situazioni nella mente di chi lo sta leggendo, suscitando in maniera vivida le sensazioni che in quel momento la scrittrice vuole trasmettere. Un thriller forte, in grado di evocare le paure e i sentimenti legati alla sfera affettiva e di ricordare che siamo quello che viviamo. Un racconto intenso da leggere tutto d’un fiato!
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Il finale è a parer mio perfetto, inaspettato; è stato come ricevere un pugno allo stomaco da quanto mi ha lasciata a bocca aperta. Un consiglio? Leggetelo, leggetelo, leggetelo!!! thrillernord.it
La prima opera della casa editrice Le Assassine ha attirato la nostra attenzione: appartiene alla collana Oltreconfine e il titolo è La Borsa, dell’autrice Solène Bakowski.
www.sherlockmagazine.it