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Scelte sbagliate
21 Febbraio 2021
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Pagine 400
Prezzo brossura € 20,00
ISBN 978-88-94979-24-4

Prezzo eBook € 7,99
ISBN ebook 978-88-94979-26-8

Un cappio per Archibald Mitfold

7,9920,00

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di Dorothy Bowers

La storia è ambientata nel 1939, poco dopo la dichiarazione della Seconda Guerra mondiale: Archibald Mitfold, Archy per gli amici, racconta a due vecchi compagni di scuola una serie di tentativi che sono stati fatti per ucciderlo, ma proprio nello stesso giorno è trovato morto nella casa della zia. Come sia morto è subito chiaro, ma chi l’abbia ucciso e perché non sembra di facile soluzione. Il caso è allora affidato all’ispettore Pardoe, che scavando nella vita del giovane troverà di continuo nuovi elementi che complicano le indagini. Ci sono la testimonianza della cameriera che riporta di strani commenti criptici del giovane; la scomparsa del suo diario; la curiosa passione del giovane per il disegno e il calco in gesso di un uccello che accompagna con il simbolo di un martello; un incontro alla Nordic Bond, un’organizzazione che simpatizza per i nazisti, e infine la scomparsa di un milionario a cui Mitfold sembrava essere molto interessato. Insomma un vero giallo disseminato di aringhe rosse ovvero  di quelle tattiche narrative fatte per indirizzare il lettore verso una conclusione sbagliata.  Riuscirà  l’ispettore a risolvere il caso prima che il killer colpisca di nuovo per mantenere il suo anonimato?

Come Dorothy L. Sayers, la Bowers amava includere riferimenti letterari nei suoi romanzi: un Cappio per Archibald Mitfold  ha come titolo originale Deed Without a Name, un titolo preso direttamente dal Machbeth di Shakesperare, così come le frasi che fanno da sottotitolo a ogni capitolo del libro.

Archy Mitfold viene ucciso nella casa della zia. L’ispettore Pardoe si troverà a risolvere un caso sempre più complesso man mano che scava nella vita del morto.
Ecco i link con qualche estratto delle recensioni

 

Un cappio per Archibald, un giallo psicologico classico. Ogni capitolo inizia, in modo curioso ed intelligente, con una citazione emblematica di William Shakespeare. Sembra un modo per guidare il lettore, ma altro non è che un depistaggio iniziale che si rinnova negli altri capitoli.
Tommaso Lo Russo, Sfumature di Giallo

“Un cappio per Archibald Mitfold” è uno dei cinque romanzi che l’autrice scrisse nella sua breve e precaria esistenza. È un’opera interessante, che si a situa pieno diritto nel “periodo d’oro” del giallo inglese classico
Maria Cristina Grella, Milano Nera

Si dice che il destino sia maestro nello stringere il cappio intorno al collo del paziente.
Nadia Beggio, ThrillerNord

La Bowers è stata una delle migliori penne in circolazione con quella tendenza a inserire, come un folletto dispettoso, riferimenti letterari nelle sue opere.
Alessandra Micheli, Les Fleurs Du Mal

La storia ci riporta all’anno 1939, poco dopo la dichiarazione da parte dell’Inghilterra alla Germania della Seconda Guerra mondiale. Stylise

Dotata di un naturale talento per la scrittura, Dorothy Bowers si dedicò ai romanzi polizieschi, un genere che all’epoca era soprattutto appannaggio di signore che non avevano bisogno di guadagnarsi da vivere. Corriere nazionale

Colpisce la sua abilità nell’inserire nel testo in maniera naturale una quantità di rimandi storici e letterari, a conferma che un giallo può essere un’opera letteraria di tutto rispetto. Leggere tutti

In effetti, Un cappio per Archibald Mitford di Dorothy Bowers rappresenta un autentico romanzo dell’epoca, per la prima volta tradotto in italiano. intopic

E poi le cosiddette aringhe rosse per depistare il lettore sono una delizia che mi fanno dire: perché andare a caccia di moderni imitatori del giallo classico quando si può disporre di un esempio notevole dell’epoca d’oro del giallo?”. Joyfreepress

“Prima di tutto l’atmosfera che l’autrice sa ricreare: sembra proprio di accompagnare i personaggi nelle loro varie peregrinazioni per una Londra che fa i primi conti con lo scoppio della II Guerra Mondiale nel periodo definito ‘phoney war’ – strana guerra – perché ancora segnata da una sostanziale stasi nelle operazioni militari.” Annuario del cinema

 

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