Nella miniera di carbone di Genesee, Colorado, il fuoco divampa e diciassette minatori restano tragicamente intrappolati nelle sue profondità. Tony Sheridan, l’affascinante nipote del dispotico padrone della miniera, scende eroicamente nei pozzi nel disperato tentativo di trovare e salvare eventuali superstiti, ma non fa più ritorno. Tutte le speranze di trarre in salvo i minatori risultano vane. Cinque settimane dopo, quando il fuoco è ormai domato, gli uomini scendono nei pozzi dove trovano il corpo irriconoscibile di Tony, morto per un proiettile sparato dritto al cuore. Non è suicidio, e gli altri sventurati che si trovavano poco distanti nella miniera erano già morti prima della sua discesa. E allora chi e come mai è stato ucciso Tony Sheridan? Una storia intrigante, apprezzata anche da Dashiell Hammett, il grande scrittore di hard-boiled, che ne scrisse l’elogio nella Saturday Review of Literature. Il libro, pubblicato nel 1930, riscosse un grande successo sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna.
Nella miniera di carbone di Genesee, Colorado, il fuoco divampa e diciassette minatori restano intrappolati nelle sue profondità. Tony Sheridan, nipote del padrone della miniera, scende nei pozzi nel disperato tentativo di salvare i superstiti, ma non fa più ritorno.
Ecco i link con qualche estratto delle recensioni
Tanti gli enigmi che vengono proposti via via dall’autrice e che il tempo scioglie per generarne di nuovi creando suspence e aumentando l’aspettativa con una scrittura fluida e una traduzione musicale e affine al testo e all’epoca.
lesfleursdumal2016
È una storia piena di continui colpi di scena, di rovesciamenti di fronte, ogni ipotesi viene subito dopo smentita, con un ritmo narrativo super veloce, che lascia senza fiato, in perenne apnea in attesa del nuovo evento fino all’epilogo assolutamente inatteso: è un giallo che si legge in un soffio nonostante le sue 355 pagine!
danielaedintorni
La “miniera” in sé è sempre stata una parola, un concetto angoscioso.
La profondità della terra, il senso di claustrofobia che emana; il buio assoluto; la sensazione di non poter respirare a pieni polmoni. Già nella normalità incute un senso di inquietudine; possiamo solo immaginare durante una disgrazia, come una fuga di gas, uno scoppio di grisou, un incendio.L’autrice, nelle sue descrizioni, illustra con maestria tutte queste situazioni, ed i sentimenti che a esse seguono. Noi, a un certo momento, “siamo” laggiù, coi minatori, coi soccorritori che scavano, e viviamo le loro stesse sensazioni, le paure.
contornidinoir